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I bimbi e la loro “copertina di Linus”

Chi non ricorda il piccolo Linus Van Pelt, adorabile personaggio della saga dei Peanuts, nata dalla geniale matita di Charles M. Schulz? Proprio lui, il fratellino di Lucy e grande amico di Charlie Brown, il bimbo che non si separerebbe per nulla al mondo dalla sua copertina celeste. Vi ricorda qualcuno? In effetti, ogni bimbo ha la “sua” copertina di Linus. Con la nostra mini guida, scoprite come gestire le emozioni del vostro bambino alle prese con questo tipo di attaccamento.

Si chiama “oggetto transizionale” ed è quel pezzettino di stoffa, pupazzo o bambolina dal quale il vostro piccolo non vuole mai separarsi. Spesso non riesce neppure ad addormentarsi o ad andare all’asilo senza il suo inseparabile amico di stoffa. Niente di più normale, si tratta di un fisiologico sostituto della mamma ed è molto importante per la sua crescita. Con la nostra mini guida, scoprirete come comportarvi per accudire questo legame così importante per i vostri figli.


Rispettate il suo spazio.

La regola numero uno, quando si tratta della copertina di Linus del vostro bimbo, è quella di rispettare questo suo spazio privato. Il piccolo ha costruito una relazione speciale con il suo oggetto transizionale e gli serve per davvero per crescere in modo sano ed equilibrato. Quando il bimbo arriva all’anno di età, infatti, comincia a realizzare che tra lui e la mamma c’è uno spazio, un confine che tenta di colmare proprio con quell’oggetto. Si tratta di una fase di crescita delicata che può durare anche fino ai sei anni.

I gusti sono gusti.

La copertina di Linus ha una caratteristica peculiare: non potete imporla voi, sarà il bambino a scegliersela. Anche se vi sembrerà un oggetto brutto o addirittura sgualcito, per lui è il centro del suo mondo e come tale va trattato. Cercate dunque di non deridere o sminuire il vostro bambino. In fondo la bellezza è negli occhi di chi guarda!


Inventate un storia.

Una criticità legata all’oggetto transizionale accade quando i bimbi lo perdono oppure è necessario lavarlo. In questi casi è molto importante fare in modo che il distacco non sia traumatico. Per rendere l’eventualità più facile e affrontabile, potete raccontare ai vostri bambini una storia. Ad esempio, potreste spiegare che la lavatrice è un magico sottomarino nel quale il suo pupazzo sta vivendo una incredibile avventura. L’ideale, poi, in caso di smarrimento sarebbe di trovare un oggetto uguale o molto simile al suo.

E voi come gestite la fase “copertina di Linus” dei vostri bambini?

Raccontateci episodi e strategie di sopravvivenza con i vostri bimbi in versione Linus Van Pelt sulla pagina Facebook di Bennet.

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