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Come affrontare l'ansia dei bambini nei primi giorni di scuola

Il rientro a scuola ha comportato per i vostri bambini un turbine di emozioni. Spesso si tratta di euforia mista a curiosità (per non parlare dei lacrimoni dei genitori…), ma qualche volta anche un po’ di ansia può cogliere di sorpresa. Con la nostra mini guida scoprirete allora come aiutarli ad affrontare questo momento così importante, ma anche tanto delicato.

Uno degli aspetti della vita più importanti e complessi da trasmettere ai bambini è la tavolozza delle emozioni che si susseguono in base alle diverse esperienze della quotidianità. I vostri figli, infatti, sanno benissimo esprimere gioia o preoccupazione ma non sono ancora in grado di decodificare a parole le emozioni e affrontarle. Il genitore può fare molto per sostenerli e prenderli per mano in una scoperta che li accompagnerà fino all’età adulta. Scoprite allora, in particolare, con la nostra mini guida come supportarli nella gestione dell’ansia da rientro a scuola. Buona lettura!


All’asilo arriva la fatina.

I bimbi che affrontano l’asilo hanno come mezzo principale di comunicazione il pianto. Ed è così che esprimeranno la loro ansia da primi giorni di scuola. Potrebbero addirittura comunicarvi che loro, lì, “non ci torneranno mai più!”. Un metodo che può funzionare è quello di associare la scuola dell’infanzia a un dettaglio piacevole. Potreste, ad esempio, far trovare loro un piccolo regalo, anche molto semplice e realizzato a mano da voi, nell’armadietto spiegando che per loro è passata una fatina buona e che all’asilo non c’è nulla di cui preoccuparsi. Oppure potreste lasciare un bel gioco allegro da proseguire poi insieme a casa come Sapientino disegno e coloro di Clementoni. Questo vero e proprio kit per artisti in erba è vostro gratis con 1.800 punti della Raccolta Bennet Club oppure con 1.040 punti + € 7,60. Ricordate, in ogni caso, quando piangono di rivolgervi a loro in modo sempre rassicurante facendoli sentire compresi e ascoltati.

Reset degli orari.

Per tutti i bambini, ma in particolare per quelli un po’ più grandi, una strategia vincente è quella di rimettere ordine negli orari. L’estate, infatti, prevede giornate più lunghe e piccoli strappi alla regola: i vostri figli si saranno magari abituati ad andare a letto più tardi o a non avere orari fissi per i compiti o la merenda. Partite allora da qui: un reset energico degli orari li aiuterà a sapere sempre come orientarsi nella giornata. Avere una piccola tabella di marcia aiuta a fare ordine nelle emozioni e a gestirle meglio. Scoprirete che saranno anche più produttivi per quanto riguarda i temutissimi compiti a casa.

Mettetevi in gioco.

I bambini, sia piccolissimi che più grandi, sono in un certo senso sintonizzati con le emozioni dei propri genitori. Se voi per primi, allora, vi mostrate agitati e troppo apprensivi, anche loro tenderanno a preoccuparsi più del necessario. Scegliete di mettervi attorno a un tavolo e fare due chiacchiere con loro, magari raccontando com’è stato il vostro primo giorno, come vi sentivate voi nei riguardi di insegnanti e compagni e come avete fatto a superare le vostre paure. Sarà un bel regalo per loro e vedrete che l’anno scolastico filerà liscio come l’olio.

E voi, come gestite l’ansia da rientro a scuola dei vostri bambini?
Raccontateci le vostre strategie di gestione dell’ansia scolastica dei vostri piccoli sulla pagina Facebook di Bennet.

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