Coppa del Mondo FIFA 2026: il grande evento sportivo che unisce culture e tradizioni culinarie
La Coppa del Mondo FIFA 2026 è la competizione calcistica più seguita al mondo. Quest'edizione porta con sé numeri senza precedenti: 48 squadre qualificate, 104 partite in calendario, tre Paesi ospitanti, un montepremi da 558 milioni di euro (+50% rispetto al 2022), ricavi complessivi stimati fino a 13 miliardi di dollari e un'audience globale prevista di 6 miliardi di spettatori.
Ma il Mondiale è anche un'occasione per guardare oltre il campo. Ogni nazionale rappresenta una cultura, una tradizione, un modo di vivere il cibo. E quando le bandiere di 48 paesi si incontrano sullo stesso palcoscenico, la curiosità per ciò che sta dall'altra parte del mondo diventa naturale e il cibo si trasforma spesso in uno degli strumenti più potenti per abbattere le distanze e rendere familiari realtà lontane.
Il Mondiale a tavola: 48 nazionali, 48 cibi etnici da scoprire
L'infografica "Dal sushi al taco: cosa si mangia nei Paesi che giocano i Mondiali", realizzata da Bennet, analizza le cucine di tutte le nazionali in gara, tra piatti simbolo, classifiche internazionali e curiosità sui consumi alimentari globali. Dal masgouf iracheno al bibimbap coreano, dal bacalhau portoghese ai tacos messicani, passando per il tajine marocchino e la feijoada brasiliana: ogni Paese qualificato porta con sé un patrimonio alimentare che, spesso, resta sconosciuto al grande pubblico.
Una vera e propria mappatura gastronomica, arricchita da tre ricette etniche come i tacos di pollo messicani, il cous cous nordafricano e le bowl di manzo e verdure della cucina asiatica, per trasformare ogni partita in un momento di convivialità da condividere tra amici e familiari, con gli ingredienti giusti a portata di mano.
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