Ritiro: 08:30 di mercoledì Primo ritiro dalle: 08:30 di mercoledì

PRENOTA I LIBRI SCOLASTICI DA BENNET! FINO AL 30/9 ORDINA I TUOI LIBRI PER MEDIE E SUPERIORI: IN NEGOZIO O COMODAMENTE DA CASA SU BENNET.COM.

In cucina

Come cucinare le fave?

5 minuti di lettura
Come cucinare le fave correttamente Come cucinare le fave correttamente
Salva

Le fave sono uno dei legumi simbolo della primavera. Gustose, versatili e ricche di proprietà nutrizionali, possono essere utilizzate in tantissimi modi diversi: dai piatti più semplici ai contorni, fino alle ricette tradizionali regionali. Ma come cucinare le fave? Puoi prepararle facilmente sia fresche sia secche o surgelate. Ogni tipologia, però, richiede attenzioni diverse in termini di preparazione e tempi di cottura. In questa guida scoprirai come cucinare le fave fresche, quelle secche, come preparare quelle congelate e quali sono gli abbinamenti migliori. Inoltre sfateremo alcuni falsi miti legati alle fave e al loro valore nutrizionale.



Come si possono mangiare le fave?

Prima di vedere nel dettaglio la preparazione, devi sapere che le fave sono estremamente versatili. Sono perfette anche per creare piatti leggeri ma nutrienti, grazie al buon contenuto di fibre e proteine. Puoi consumarle:

  • crude, quando sono molto fresche
  • bollite o saltate in padella
  • in vellutate e puree
  • come contorno
  • abbinate a pasta, cereali o formaggi

Come cucinare le fave fresche

Il periodo delle fave fresche è da aprile a giugno, quindi se vuoi cucinarle, assicurati di valorizzare al meglio il loro sapore delicato.

Prima di tutto devi sgranarle, cioè estrarre i semi dal baccello. Se le fave sono molto giovani e tenere, puoi anche mangiarle crude, magari in insalate o come spuntino o accompagnamento ai pasti. Per una cottura semplice invece puoi bollirle in acqua leggermente salata o saltarle in padella con lo speck, per un contorno facile e veloce.


Quanti minuti devono bollire le fave?

In genere circa 10 minuti per le fave fresche piccole e 15-20 minuti le fave più grandi.

Dopo la cottura puoi condirle con olio extravergine, menta o pecorino, oppure usarle in altre ricette.


Come cucinare le fave fresche con la buccia

La buccia esterna del seme può essere più o meno dura a seconda della maturazione. Se le fave sono molto giovani, puoi cucinarle direttamente senza spellarle. Quando invece sono più grandi, dopo la bollitura conviene eliminare la pellicina esterna per ottenere una consistenza più morbida e digeribile.

Le fave fresche con la buccia possono essere ottime per ricette come:

  • Primi piatti, come pasta fave e salsiccia, facendo rosolare in padella le fave e la salsiccia con un filo d’olio e scalogno.
  • Zuppe e vellutate primaverili, come ad esempio la vellutata di fave e piselli.
  • Contorni come ad esempio la vignarola, il contorno tipico del Lazio a base di fave, piselli, carciofi e guanciale in padella.

Come cucinare le fave secche

Le fave secche richiedono una preparazione un po’ diversa rispetto a quelle fresche.

Le fave secche intere vanno generalmente lasciate in ammollo per diverse ore prima della cottura, mentre quelle già sgusciate spesso non ne hanno bisogno: dalle 12 ore per fave con la buccia alle 8 ore per le fave decorticate.

Dopo l’ammollo, puoi cuocerle in acqua fino a quando diventano morbide. I tempi possono variare, ma in genere servono dai 45 minuti a oltre un’ora, a seconda della tipologia.

Le fave secche sono perfette per condire zuppe rustiche o in puree e vellutate.


Come cucinare le fave secche sgusciate e non? Ecco qualche idea

Tra le preparazioni più semplici c’è quella delle fave già decorticate, perché devono stare in ammollo meno tempo, cuociono più rapidamente e tendono a sfaldarsi, diventando ideali per puree e creme.

Sono perfette per creare piatti morbidi e sostanziosi, come il purè di fave o il macco di fave, una crema di fave secche realizzata facendo bollire le fave in acqua con finocchietto e sale, per poi frullare il tutto a fine cottura.


Come cucinare le fave secche alla pugliese

Una delle ricette tradizionali più famose è quella delle fave e cicoria: sono le tipiche fave secche alla pugliese, una ricetta veloce e gustosa.

Le fave secche sgusciate vengono cotte lentamente fino a ottenere una purea cremosa, poi servite con cicoria lessata e un filo d’olio extravergine. È un piatto semplice ma molto gustoso, tipico della cucina contadina del Sud Italia.


Come cucinare le fave surgelate

Perfette per quando hai voglia di fave fuori stagione, le fave congelate sono pratiche e veloci da usare, perché spesso non richiedono scongelamento.

Puoi bollirle direttamente, passarle al forno, saltarle in padella o aggiungerle a zuppe e risotti. I tempi di cottura sono generalmente brevi, circa 5-10 minuti in acqua bollente.

Sono una soluzione pratica per preparare velocemente un contorno o un primo piatto. Prova:

  • Fave saltate in padella per circa 8-10 minuti con olio d’oliva e aglio, condite con sale e pepe.
  • Fave al forno, fatte precedentemente bollire brevemente, poi condite con olio, rosmarino, sale e cubetti di pancetta o guanciale, infornate a 180°C per circa 15 minuti.
  • Fave sbollentate da usare in insalate o condite con burro, salvia e un po’ di pepe.

Puoi anche provare le fave in umido o in zuppe e vellutate.


Come cucinare le bucce delle fave

Spesso si tende a buttare tutto, ma perché sprecarle? Le bucce delle fave sono commestibili e possono arricchire tante ricette. Le bucce più tenere possono essere utilizzate per preparare ad esempio vellutate e creme.

Basterà eliminare i filamenti più duri e cuocerle fino a renderle morbide, un ottimo modo per ridurre gli sprechi in cucina.


Le fave fanno bene? Sfatiamo qualche mito


Chi ha il colesterolo alto può mangiare le fave?

Sì, in generale le fave possono essere inserite in una dieta equilibrata anche da chi ha il colesterolo alto. Contengono fibre e sono naturalmente prive di colesterolo.


Le fave alzano o abbassano la pressione?

Le fave contengono minerali come il potassio, che può essere utile all’interno di un’alimentazione equilibrata. Non esistono però alimenti “magici”: conta sempre il contesto generale della dieta.


Le fave gonfiano la pancia?

Essendo legumi, le fave possono provocare gonfiore in alcune persone, soprattutto se consumate in grandi quantità o se non si è abituati ai legumi.

Per renderle più digeribili puoi:

  • Mangiarle in porzioni moderate
  • Abbinarle a erbe aromatiche
  • Introdurle gradualmente nella dieta

Insomma, non ti resta che sperimentare! Con i giusti abbinamenti, le fave possono diventare protagoniste di piatti semplici, gustosi e perfetti per la primavera.

Bennet ti consiglia Bennet ti consiglia
author-background Bennet ti consiglia

Scopri di più
loader-gif